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APPROVATA LA MODULISTICA EDILIZIA PER L’APPLICAZIONE DEL SALVA CASA

Approvato in conferenza unificata l’accordo tra Governo, Regioni e Anci sulla modulistica edilizia per l’applicazione delle semplificazioni del decreto “Salva Casa”.

Quattro modelli rivisti: una versione aggiornata di Cila, Scia, Scia alternativa al permesso e permesso di costruire

Con la nuova modulistica cittadini e addetti ai lavori potranno finalmente avere certezza su come fare per presentare una domanda, cosa occorre dichiarare, quale documentazione è necessario allegare, ecc.

Grazie ai fondi PNRR del progetto “Digitalizzazione delle procedure (SUAP e SUE)”, saranno tempestivamente messi a disposizione i “tracciati dati”, indispensabili per la gestione telematica delle pratiche, che agevoleranno Regioni e Comuni a implementare le novità sui rispettivi sistemi informativi.

L’accordo è stato raggiunto al termine delle attività istruttorie coordinate dal Dipartimento della Funzione Pubblica, nell’ambito del tavolo tecnico dell’Agenda per la semplificazione, in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le Regioni e l’ANCI, tenendo conto delle linee di indirizzo pubblicate sul sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 30 gennaio scorso.

La modulistica approvata, previa intesa in Conferenza Unificata, sarà adottata dalle Regioni e dai Comuni e costituisce un livello essenziale delle prestazioni.

Obblighi e tempistiche: cosa devono fare Regioni e Comuni

Una volta pubblicato ufficialmente l’Accordo, spetterà alle Regioni adeguare i propri modelli seguendo le indicazioni fornite.

L’accordo stabilisce due scadenze operative:

  • 9 maggio 2025: termine entro il quale le Regioni dovranno aggiornare la propria modulistica unificata;
  • 23 maggio 2025: termine entro cui i Comuni dovranno pubblicare, sul proprio sito istituzionale, i moduli aggiornati.

La pubblicazione potrà avvenire anche tramite link alla piattaforma dove la modulistica è resa disponibile.

Per eventuali dati da specificare a livello locale – come oneri o diritti – provvederanno direttamente i Comuni.