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BONUS PRIMA CASA, C’È PIÙ TEMPO PER NON PERDERE LE AGEVOLAZIONI
BONUS PRIMA CASA, C’È PIÙ TEMPO PER NON PERDERE LE AGEVOLAZIONI
Più tempo a disposizione per vendere la prima casa senza perdere le agevolazioni: l'Agenzia delle Entrate chiarisce l'applicazione retroattiva del nuovo termine biennale.
Con la legge di Bilancio 2025, il termine per vendere la vecchia abitazione acquistata con le agevolazioni “prima casa” e conservarle su un nuovo acquisto è stato esteso da uno a due anni.
Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 127 a un quesito di interpello del 5 maggio 2025: non si applica solo agli atti stipulati dal 1° gennaio 2025 in poi, ma riguarda anche gli acquisti effettuati nel 2024, purché alla fine di quell’anno il precedente limite annuale non fosse già scaduto.
Il caso
Un contribuente, già titolare dal 2018 di un’abitazione acquistata con i benefici “prima casa”, ha acquistato il 25 gennaio 2024 un nuovo immobile nello stesso comune, beneficiando nuovamente dell’aliquota agevolata del 2%, impegnandosi a vendere il primo entro un anno, come previsto dalla normativa allora vigente.
A causa di ritardi bancari dell’acquirente, la vendita del primo immobile non è avvenuta entro il termine annuale.
Tuttavia, con l’intervento dell'art. 1, co. 116, L 30 dicembre 2024, n. 207, è stato modificato il comma 4-bis, della Nota II-bis, all'articolo 1, della Tariffa, Parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), estendendo da uno a due anni il termine per l’alienazione dell’immobile precedentemente acquistato con agevolazione.
Nel caso specifico, essendo l’acquisto del secondo immobile avvenuto il 25 gennaio 2024, il termine annuale originario sarebbe scaduto il 25 gennaio 2025. Poiché la nuova disciplina è entrata in vigore prima della scadenza, l’istante beneficia ora del termine biennale e potrà vendere l’immobile pre-posseduto fino al 25 gennaio 2026, senza decadere dalle agevolazioni “prima casa” fruite sul nuovo acquisto.