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REGIONE SICILIANA: IMPORTANTI CHIARIMENTI SULL’APPLICABILITÀ DEL RECUPERO ABITATIVO (ART. 5, L.R. 16/2016)
REGIONE SICILIANA: IMPORTANTI CHIARIMENTI SULL’APPLICABILITÀ DEL RECUPERO ABITATIVO (ART. 5, L.R. 16/2016)
Il Dipartimento dell'Urbanistica della Regione Siciliana ha emesso importanti note di riscontro a quesiti posti da diverse amministrazioni comunali (tra cui Castellammare del Golfo, Enna e Aci Castello), fornendo determinanti linee guida interpretative sull'applicazione dell'art. 5, comma 1, lett. d) della Legge Regionale n. 16/2016 relativo al recupero volumetrico a fini abitativi di sottotetti, pertinenze e locali accessori.
Di seguito si riassumono i punti chiave di massimo interesse per i professionisti del settore.
1. Coordinate Temporali: Termine Invalicabile al 31 Dicembre 2023
Viene ribadito il quadro temporale introdotto dall'art. 19 della L.R. 11 luglio 2023, n. 8:
- I volumi oggetto di recupero (sottotetti, pertinenze, locali accessori, interrati, seminterrati e ammezzati) devono essere esistenti e volumetricamente definiti alla data del 31 dicembre 2023.
- Tali opere devono risultare realizzate in forza di un regolare titolo edilizio rilasciato o assentito entro la medesima data.
2. Estensione agli Immobili Condonati (Sanatorie Edilizie)Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la legittimità di applicare l'istituto del recupero abitativo anche a immobili regolarizzati tramite i diversi condoni edilizi succedutisi negli anni:
- Facendo ricorso all'art. 9-bis, comma 1-bis del D.P.R. n. 380/2001 (recepito in Sicilia), che disciplina lo stato legittimo dell'immobile, il Dipartimento estende la possibilità di recupero a qualsiasi titolo abilitativo, purché anteriore al 31 dicembre 2023.
- Richiamando la giurisprudenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 238/2000), viene sancito il principio di non discriminazione tra proprietari di fabbricati regolarmente assentiti in origine e proprietari di fabbricati sanati.
3. La Nozione di "Edifici Esistenti" e Fabbricati al Rustico: Il Dipartimento ha affrontato la questione riguardante lo stato di completamento degli immobili:
- Per "edifici esistenti" si intendono organismi edilizi che siano completi in ogni loro parte e assistiti da relativa agibilità.
- Di conseguenza, l'istituto del recupero non può essere applicato a spazi che non fossero già volumetricamente definiti, completi e agibili alla data limite del 31 dicembre 2023 (escludendo l'applicazione diretta nella fase di mero completamento di fabbricati ancora "al rustico" privi di tali requisiti storici).
- Non vi sono invece limitazioni applicative se la casistica rientra in interventi di successiva ristrutturazione edilizia (ex art. 3, c. 1, lett. d del D.P.R. 380/2001), ferma restando la preesistenza agibile del volume strutturale al 2023.
4. Sottotetti: Opere Edilizie Ammissibili e Altezze
- Il recupero dei sottotetti (definiti come i volumi sovrastanti l'ultimo piano o compresi tra il tetto e il soffitto dell'ultimo piano) è volto al contenimento del consumo di nuovo territorio.
- È esplicitamente consentito eseguire le opere necessarie al recupero, tra cui la realizzazione di nuovi solai o la sostituzione di quelli esistenti, a condizione che non venga alterato il volume complessivo preesistente né le altezze di colmo o le pendenze delle falde.
- È ammessa l'apertura di finestre, lucernari e terrazzi al solo fine di garantire i requisiti di aero-illuminazione vigenti.
5. Regime Derogatorio e Prevalenza Normativa
- L'art. 5, comma 1, lett. d), n. 4 della L.R. 16/2016 dispone che il recupero abitativo di pertinenze, locali accessori, interrati, seminterrati e ammezzati (con altezza minima di metri 2,20) sia consentito in deroga alle norme vigenti, fatto salvo quanto esplicitamente vincolato dal punto 6 della stessa norma.
- Prevalenza legislativa: Le disposizioni della legge regionale prevalgono sulle norme regolamentari locali (es. Regolamenti Edilizi Comunali) qualora questi ultimi dovessero disporre in contrasto con la normativa regionale.
Spetta esclusivamente all'Ufficio Tecnico di ciascun Comune valutare, caso per caso e in piena autonomia decisionale, la fattispecie concreta sottoposta a istruttoria. I quesiti generali risolti negli anni precedenti sono consultabili e divisi per tematica sul portale informatico ufficiale della Regione Siciliana.